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Cos'è la Fibromialgia.

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce circa il 2% della popolazione italiana.

Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e venne coniato per il sintomo principale della patologia.

Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti.

La Fibromialgia è una condizione dolorosa cronica molto complessa, caratterizzata non solo da dolore muscolo scheletrico diffuso ma anche da profondo affaticamento, disturbi del sonno e da numerosi altri sintomi a carico di diversi organi ed apparati.

Questa condizione ha una particolare predisposizione a manifestarsi nelle donne (rapporto di circa 10 a 1).

Principali sintomi.

Dolore cronico

Il dolore cronico è il principale sintomo della Fibromialgia, può partire localizzato in una area e espandersi in altre sedi.

La sua natura ed intensità tende a variare nel tempo ed in relazione anche alle altre condizioni fisiologiche e patologiche dell'organismo.

La percezione degli stimoli esterni, quali ad esempio innocue pressioni, possono essere percepite in modo diverso dalla persona affetta dalla Fibromialgia.

Fatica.

La persona affetta da Fibromialgia tende ad accusare stanchezza sia sotto forma fisica che mentale.

Tale stanchezza sembra riconducibile al malfunzionamento metabolico del muscolo (alcuni studio riferiscono problemi alla catena di produzione energetica della cellula a livello mitocondriale): tali alterazioni portano il muscolo in una condizione anomala che renderà meno efficace il movimento aumentando la stanchezza. Il grado di allenamento e eventuali altri stati fisiologici si uniscono al malessere portato dalla Fibromialgia. Anche la stanchezza mentale risulta graduale ed è chiaramente influenzata da altri fattori.

Sonno.

La qualità del sonno è normalmente un altro tasto dolente delle persone affette da fibromialgia ed anche in questo caso le condizioni riferite sono varie, dalla difficoltà  a prendere sonno, risvegli notturni, bruxismo, sindrome delle gambe senza riposo.

Altri sintomi.

Oltre a quelli elencati sono comuni altri sintomi come la rigidità muscolare , la sindrome dell'intestino irritabile , sensibilità agli stimoli esterni , sindromi dolorose diffuse relative anche all'apparato urogenitale , ansia , depressione , sintomi pseudo allergici e  intolleranze alimentari.

Per tanto il miglio trattamento della fibromialgia risulta essere un approccio multidisciplinare che comprenda terapie farmacologiche e non farmacologiche.

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Fibromialgia e Alimentazione

Diversi studi indipendenti sottolineano che curare l'alimentazione , oltre alle restanti sane abitudini (δίαιτα) , risulta avere degli effetti benefici sulla qualità di vita del fibromialgico.

Probabilmente sono diversi gli aspetti per cui l'alimentazione migliora la sintomatologia della fibromialgia:

Infiammazione cronica di basso grado

è una condizione multifattoriale scatenante quindi da diversi aspetti, che variano dalla presenza di comorbidità , allo stress , alla bassa qualità del sonno e ad una cattiva alimentazione.

Sotto questo aspetto la dieta riesce a diminuire questo aspetto migliorando quindi i sintomi.

Carenze nutrizionali

spesso il paziente si ritrova in stato di carenze nutrizionali diffuse , dalle vitamine agli elettroliti (spesso il Magnesio risulta un ottima integrazione per i suoi diversi effetti benefici). Diversi studi legano la fibromialgia alla carenza di alcuni aminoacidi come valina, leucina, isoleucina e triptofano.

Una corretta anamnesi alimentare può far emergere uno di questi fattori, per poi correggerli con la dieta o aiutandosi con una integrazione mirata.

Intolleranze alimentari

esistono delle evidenze che indicano alcune particolari molecole e gruppi di alimenti non consigliabili , o meglio , fortemente da razionare nella persona affetta da fibromialgia:

- Glutine

- Zuccheri semplici e amidi raffinati

- Lattosio e in minor modo derivati dei     latticini anche delattosati

- Carni processate e in minor modo carni rosse fresche 

- Solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, patate..)

- eccipienti alimentari e insaporitori come il glutammato sodico (dado alimentare).

Inquadramento terapeutico

Nonostante le indicazioni generali l'inquadramento terapeutico del paziente deve SEMPRE ESSERE PERSONALIZZATO :

ogni singolo aspetto , va analizzato , dallo stato di avanzamento della fibromialgia , alla analisi della sintomatologia mostrata , eventuali comorbidità presenti e gestione emotiva della terapia.

In molti casi l'applicazione sommaria delle se pur corrette indicazioni generali può portare a ulteriori scompensi , se non vengono analizzati gli altri fattori necessari alla corretta elaborazione della terapia.

Non siete soli!

Solamente in Italia si contano circa 2 milioni di persone affette da fibromialgia.

Esistono diverse associazioni di persone fibromialgiche e professionisti , che cercano di dare sostegno agli iscritti consigliando percorsi specifici per il miglioramento dei sintomi e lavorando contestualmente al difficile percorso del riconoscimento della Sindrome  Fibromialgica come condizione invalidante.

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